Da gattopoli:
la bellissima Bomba,
abbandonata dopo 8 anni perche'
malata di tumore al naso :
chi e' l'animale ?
Scarlett, la “gatta del secolo”, perché salvò i 5 piccoli da un incendio. Una storia da conoscere.
Dedicata a tutti quelli che amano i gatti. E a quelli che ancora pensano che “gli animali non provano sentimenti” … Soprattutto i gatti.
Adriana Silvestro
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Questa non è una storia recente. Ma storie come questa non hanno tempo, nel senso che non esauriscono il loro valore mai. La storia di Scarlett, una gatta randagia di New York, toccò il cuore delle persone in tutto il mondo, perciò vogliamo raccontarvela.
Scarlett viveva in un'autorimessa abbandonata nell’East Side dove, il 30 marzo 1996, scoppiò un incendio. Quando arrivarono i pompieri, uno di loro, David Giannelli, trovò nell’erba tre micini allineati, e poi ne scorse altri due. A pochi metri di distanza c’era invece la giovane madre. Raccontò: “Aveva gli occhi chiusi per le vesciche, la bocca, le orecchie e il muso ustionati, la pelliccia molto malridotta. Le zampe erano ricoperte di spesse croste che parevano fuliggine. Ma era viva.”
Scarlett, allo scoppio dell’incendio, si era precipitata nell’autorimessa, ed era andata avanti ed indietro cinque volte per trasportare tutti i cuccioli fuori, correndo sui tizzoni ardenti e vedendoci sempre meno.
Quando David la depose in una cassa insieme ai cinque gattini (di quattro settimane), “la gatta, non vedendoci, li contò toccandoli con il muso” e, quando si accorse che c'erano tutti e 5, finalmente si tranquillizzò e iniziò a fare le fusa.
David Giannelli (che disse: “Tutti qui sanno che qualsiasi cosa posso fare per gli animali, lo faccio”…) la portò immediatamente alla North Shore Animal League di Port Washington, a Long Island. I veterinari la trovarono così: Scarlett aveva le palpebre interne molto gonfie, l’epidermide gravemente ustionata, parte del pelo bruciata, i cuscinetti delle zampine ustionati, come pure le orecchie e le mammelle. Le sue possibilità di sopravvivenza erano incerte, come quella di tornare a vedere.
I medici la misero in una camera iperbarica con i suoi piccoli, ed un’altra volta lei li contò con il muso e poi li leccò tutti: alla fine, si distese su un fianco e li allattò, lasciandoli succhiare il latte dalle mammelle ustionate.
La storia di Scarlett commosse il mondo intero. Migliaia furono le richieste per adottare lei e i suoi cuccioli, che furono chiamati Oreo, Smokey, Samsara e Panuki, e furono affidati in coppie. Un cucciolo purtroppo morì a causa di un virus.
La donna cui fu deciso di affidare Scarlett pensava, invece, di trovare una gatta magrissima e senza più pelo. Ma non fu così. Quando incontrò Scarlett, raccontò, la gatta “era magnifica”. Si era completamente ripresa.
Scarlett è stata soprannominata “La gatta del secolo” e “L’eroina dei felini”. Ha anche un sito Web a lei dedicato. Ma, probabilmente, Scarlett non si sente affatto un'eroina: per se stessa, lei è solo un gatto, una gatta-mamma che difende e protegge i propri cuccioli da qualsiasi cosa e a qualsiasi costo.
WWF: E' RECESSIONE ECOLOGICA
ROMA - Stiamo divorando il Pianeta e la natura sta vivendo una vera e propria "recessione ecologica". La domanda delle attività umane è infatti di circa un terzo in più di quanto la Terra possa realmente sostenere. Questo il quadro fornito dal Living Planet Report 2008 del Wwf, in collaborazione con la Società Zoologica di Londra e il Global Footprint Network, lanciato oggi a livello globale, secondo cui se la pressione mondiale continuerà a crescere ai ritmi attuali, intorno al 2035 potremmo aver bisogno di un altro Pianeta per mantenere gli stessi stili di vita. Appena due anni fa, nell'edizione precedente, il rapporto parlava della stessa prospettiva, ma al 2050.
L'Italia fa la sua parte, consumando il quadruplo di risorse naturali rispetto al dovuto si piazza al 24/o posto della classifica dei Paesi con la maggiore "impronta ecologica". Il peggiore risultato però è sul fronte acqua, dove il Belpaese é il quarto maggiore consumatore al mondo, subito dietro a Usa, Grecia e Malesia. Se fino al 1961 il mondo poi era ancora in credito, negli ultimi 45 anni la domanda di 'natura' è più che raddoppiata, per via della crescita demografica e dei consumi individuali. Per invertire la rotta la ricetta è una vera e propria rivoluzione economica, che si basa sul fatto che esiste una quota di natura a disposizione di ciascuno essere umano. "Innanzitutto occorre avviare un sistema di contabilizzazione della natura dell'impatto delle varie politiche - spiega Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia - poi affrontare la questione clima con il taglio della CO2, infine iniziare a pagare il servizio che l'ecosistema offre.
Ad esempio, nel caso di un fiume, pagando chi si occupa della sua conservazione". Se salta il sistema Pianeta insomma, subiremo disastri ben più grandi di una crisi finanziaria. Ecco i principali dati del Living Planet Report 2008, che considera tre indici e si basa su dati statistici del 2005:
- INDICE DELL'IMPRONTA ECOLOGICA: è la domanda dell'umanità sulla natura, dove pesano molto le emissioni di CO2. La biocapacità globale è di 2,1 ettari pro capite mentre l' impronta ecologica globale è di 2,7. Tre quarti della popolazione umana vive in Paesi che sono debitori in termini ecologici e gli Stati Uniti detengono la maglia nerà. Usa e Cina segnano il 21% ciascuna di consumo della biocapacità globale, seguiti dall'India, con il 7%. Gli statunitensi 'mangiano' una media di 9,4 ettari globali (come dire che ciascuno vive con le risorse di circa 4,5 pianeti Terra). L'Italia è al 24/o posto, con un'impronta di 4,8 ettari globali pro capite ed una biocapacità di 1,2 ettari;
- IMPRONTA IDRICA: novità di questo rapporto, considera i consumi di acqua per la produzione di beni e servizi di un Paese, sia dall'interno sia dall'esterno. Dietro ad una maglietta di cotone si nascondono 2.900 litri di acqua e sono necessari 15.500 litri per 1 kg di carne di manzo. L'Italia è il quarto maggiore consumatore di acqua al mondo, con un consumo di 2.332 metri cubi pro capite annui (dei quali 1.142 interni e 1.190 esterni);
- INDICE DEL PIANETA VIVENTE: tenendo conto dell'analisi di circa 5.000 popolazioni di 1.686 specie di animali vertebrati (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci) mostra come dal 1970 si sia verificato il declino complessivo della biodiversità (patrimonio vita sul Pianeta) di circa il 30%. Nelle aree tropicali il crollo è addirittura del 50%.
TOKYO - Gli Otto Grandi hanno trovato l'accordo sui cambiamenti climatici prevedendo un ambizioso taglio del 50 per cento delle emissioni entro il 2050. Dopo una notte di trattative serrate il G8 ha varato un documento comune che fissa gli obiettivi di medio e lungo periodo, con il coinvolgimento non solo delle potenze emergenti ma anche dei Paesi (circa 200) che partecipano in sede Onu alle discussioni sul clima.
2050 ???
ma siamo seri !
entro il 2050 il mondo sarà bruciato come Marte !!!
buffoni
GIAPPONE: UCCISE 551 BALENE, RAGGIUNTO SOLO IL 60% DEGLI OBIETTIVI DEL 2007
TOKYO - Braccate dalle navi degli ambientalisti di Sea Shepherd, le baleniere giapponesi sono riuscite a pescare soltanto 551 balene nell'anno fiscale 2007, chiuso a fine marzo, ovvero il 60% della quota prevista in partenza di quasi 900 cetacei da catturare e studiare - secondo la motivazione usata -a fini scientifici.
!
Camera a gas per gatti, Enpa condannata.
Trecento euro di multa per aver esercitato abusivamente la professione veterinaria. Prescrizione (l’estinzione per il decorso dei tempi di durata) del reato di maltrattamento di animali. Si è chiuso così il processo a Gianni Buzzi, lo storico presidente factotum dell’Enpa di Savona finito a processo insieme ad altre volontarie animaliste per la terribile vicenda dei gattini gassati nella “scatola a gas” (nella foto) scoperta nel 2003.
da notare l'incredibile cifra da pagare per avere fatto queste orribili cose.
c'è da fidarsi della giustizia italiana !!!
POTRANNO ESSERE ABBATTUTI ORSI VAGANTI IN TIROLO
ansa,29/01/2008
BOLZANO - Potranno essere uccisi anche nella regione austriaca del Tirolo eventuali orsi vaganti, come avvenne l'anno scorso in Baviera al celebre Bruno, il plantigrado fuggito dal parco trentino dell'Adamello - Brenta ed abbattuto in Germania tra le proteste degli animalisti. Lo ha deciso il governo regionale.
In tempo per l'imminente avvio della primavera, con l'uscita degli orsi dal letargo invernale e con l'ipotesi di nuovi sconfinamenti dal parco trentino dove da anni è in atto il piano di ripopolamento Life Ursus, gli amministratori regionali hanno stabilito che gli orsi che dovessero causare problemi, potranno essere individuati, catturati ed, eventualmente, abbattuti da specialisti. Per giungere alla decisione estrema occorrerà il placet di varie istanze locali, dall'Avvocato dell'ambiente, all'Ombudsman per la tutela degli animali, al Capo Guardacaccia regionale.
I proprietari delle riserve di caccia e dei pascoli non potranno opporsi all'abbattimento dei plantigradi, come avvenne invece l'anno scorso quando Bruno venne graziato proprio dal proprietario di un fondo, trovando poi la morte qualche settimana dopo in un bosco della Baviera.
KENYA: NAOMI E BRIATORE NEL MIRINO DEGLI ECOLOGISTI
LONDRA - Naomi Campbell è finita nel mirino di ecologisti e animalisti per un controverso albergo di super-lusso con annesso casinò che vorrebbe costruire assieme ad un illustre ex, Flavio Briatore, a Malindi su un punto della costa kenyana dove tre rare specie di tartarughe depongono le uova.
"L'albergo avrebbe un impatto molto negativo sul santuario delle tartarughe e distruggerebbe anni di attento lavoro per la protezione di queste specie", avverte Athman Seif, direttore della Malindi Marine Association, in dichiarazioni riportate oggi dal 'Times' di Londra. L'associazione con a capo Seif si batte per la tutela ambientale della costa di Malindi e accusa la 'venere nera' e il boss della squadra Renault di Formula Uno di voler costruire in barba al piano regolatore locale un albergo da mille e una notte, con quaranta appartamenti e sala da gioco. Il complesso, da 150 milioni di euro, dovrebbe chiamarsi 'Billionaires Resort'.
"Vogliamo costruire un albergo a sei stelle per le persone top del pianeta", ha detto di recente la supermodella a supporto di un'iniziativa che a Malindi sembra però raccogliere soprattutto pollici versi malgrado prometta di creare parecchi nuovi posti di lavoro per la gente del posto. "Il nuovo progetto - tuona ad esempio Terry Hill, capo dell'associazione dei residenti di Malindi - è per noi una brutta notizia. Il nostro litorale di sabbia bianca un tempo bello sta diventando una lunga linea di cemento". "Progetti simili - incalza Stephen Trott, direttore di 'Local Ocean Trust', un'altra associazione creata per la tutela di quell'incantevole costa ormai a rischio - distruggono proprio la cosa che la gente viene qui a cercare". In un'ampia corrispondenza, il quotidiano londinese precisa che a Malindi Briatore gestisce già un albergo - 'White Elephants' - detestato dai locali: sarebbe infatti considerato "orrendo" e un vistoso simbolo di un turismo cementizio "da evitare".
A detta degli animalisti l'albergo ideato dalla joint venture di Naomi con il suo ex-boyfriend italiano sarebbe particolarmente nefasto per tre rare specie di tartaruge (che proprio a Malindi e nella vicina baia di Watamu depongono le uova) e potrebbe essere di ostacolo ad altri due tipi di tartarughe che sostano in quella zona durante la migrazione dall'Africa del sud verso Maldive e Seychelles. La levata di scudi dovrebbe spiazzare in modo particolare l'affascinante e bizzosa Naomi che negli Anni Novanta ha partecipato molto attivamente alle campagne animaliste contro le pellicce al punto da far suo lo slogan: "Preferisco andare in giro nuda piuttosto che impellicciata". Nella sua corrispondenza il Times non manca di sottolineare che italiani pentiti di mafia si sono sistemati a Malindi - dove già si trova "uno dei più famigerati casinò del Kenya" - e "sono accusati di incoraggiare le attività criminose".
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IL PIEMONTE APRE DI NUOVO LA CACCIA AI CAPRIOLI. L'ENPA MOBILITA TUTTI I CITTADINI PER LA PROTESTA
Torna la paura di abbattimenti e stragi in Piemonte, denuncia l'Enpa, nonostante la protesta che nel 2006 ha visto coinvolti tutti gli italiani che hanno partecipato alla contestazione della politica di Mercedes Bresso, presidente della Regione che si è distinta per la scarsa attenzione alla tutela della fauna selvatica.
Il "Comitato regionale di coordinamento delle attività venatorie e per la tutela della fauna selvatica" ha approvato con i soli tre voti contrari dei rappresentanti delle associazioni protezioniste il piano di abbattimento degli ungulati (camosci, caprioli, cervi, daini, mufloni, cinghiali) proposto da Mino Taricco, assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte.
12.899 animali sono condannati a morte; a questi dovranno essere aggiunti altre migliaia di esemplari autorizzati nelle aziende private di caccia, per un numero complessivo di vittime che andà a superare le 20.000 unità. 4.802 cinghiali, 4.430 caprioli, 2.384 camosci, 911 cervi, 232 mufloni e 140 daini; questo il bilancio della strage annunciata.
L'Enpa ha già da tempo presentato ricorso al TAR in seguito alla strage di caprioli voluta dalla stessa amministrazione lo scorso anno; come già accaduto nel 2006, i censimenti su cui si basano le previsioni di abbattimento sono assolutamente non attendibili perché monitorati dagli stessi cacciatori che, analizzando una porzione esigua di territorio, fanno proiezioni speculative: secondo tale metodo, se in un chilometro quadrato si trovano 3 caprioli, su 10 chilometri quadrati i caprioli sarebbero 30! Ai cacciatori vengono assegnate un numero di autorizzazioni doppie rispetto agli abbattimenti consentiti, rendendo così inattuabile qualsiasi vigilanza.
La data di inizio prevista per la fiera delle uccisioni piemontesi dei caprioli maschi è il 16 agosto, in piena stagione riproduttiva per gli ungulati e i piccoli volatili, disturbati e spesso uccisi per la paura degli spari anche se non direttamente nel mirino dei cacciatori. L'Enpa e le associazioni del Comitato regionale "Basta con questa caccia", oltre ai ricorsi amministrativi, stanno preparando la mobilitazione dei cittadini in diverse zone del Piemonte. (24 luglio)
siamo nel 2008,
si parla molto di inquinamento ed ecologia,ma come qualsiasi cosa in italia, appunto...si parla,stop.
i fatti non esistono,e quei pochi fatti che si fanno, o sono sbagliati o sono politicamente incorretti.
alla fine chi ci rimette siamo sempre noi,cittadini ed abitanti di questo piccolo pianeta.
siamo alle soglie del 2007 ed ancora esiste la caccia!
oramai non è più uno strumento di sopravvivenza,come magari fino a qualche secolo fa; ora siamo nell'industrializzazione, con 6 miliardi di abitanti , una densità abitativa molto alte,specialmente nelle regioni industrializzate.
quindi la caccia non può e non deve esistere,specialmente in italia! nessuno muore di fame.
basti andare a fare una scampagnata sulle colline, fermarsi un attimo ad ascoltare le voci della natura: poche.
i passeri non sono più gli abitanti delle città, le rondini,queste oramai sconosciute, in riva ai fiumi e torrenti secondari, non si odono più le rane, i pesci sono pochi,
addirittura in montagna,quando si sviluppano piccoli branchi di caprioli, ci si affretta ad organizzare battute di caccia, per paura di chissà quali danni procurino!
in baviera quast'estate,non scordiamoci l'abbattimento dell'orso bruno, un esemplare singolo e giovane, barbaramente messo alla cogna ed ammazzato come se fosse stato il diavolo in persona: siamo nel 2006, abbiamo i mezzi tecnologici per catturarlo vivo, ma no, doveva essere ammazzato!
e pensare che nel simbolo della baviera c'è un orso!!!!
non scordiamoci delle caprette sulle colline di travo a piacenza, che avevano formato un gruppo sulla preda parcellara,chissà che danni facevano su di una rupe rocciosa ed impervia, eppure la mattanza ha avuto esito, ed in modo alquanto veloce nonostante la zona sia difficilmente raggiungibile. e poi perchè i fenomeni che le hanno cacciate, hanno detto di averle sotterrate,ma guarda caso, non si ricordano dove a distanza di pochi giorni dal crudele evento?
è lecito immaginare che si potrebbe controllare i loro freezer, sicuramente ne vedremmo delle belle.
alle soglie del 2007, la cementificazione la fa da padrone, si costruisce dappertutto, ora vanno di moda le zone atte alla logistica: milioni di metri cubi di cemento buttato a terra senza una logica,senza una pianificazione ecologica, solo con la logica del magna-magna.
se questo è commercio e sviluppo, ben venga, ma si può lavorare con criterio: perchè non è possibile fare leggi che obblighino ad area verde ad alla piantumazione di alberi a foglia larga (sono quelli che ci permettono respirare ed avere aria ed ossigeno!!) ogni tot. metri costruiti?
non è così difficile, ogni tot.metri quadrati ,ogni proprietà deve avere un tot. di alberi. ecco, basterebbe poco per avere una minima cultura ambientale.
e poi le aree verdi attorno a fabbriche e capannoni, eviterebbere anche la vista di complessi enormi e brutti, veri e propri ecomostri, se si hanno da fare che siano fatti con criterio!
retequattro e mela verde
Edoardo Raspelli nella trasmissione di rete 4 sembra un'orco,un pozzo senza fondo, ma sopratutto un giuda:
tralasciando le disgustose scenette preparate,
ma è mai possibile che una trasmissione che parla di natura,con belle immagini e bei posti, permetta ad un'rinoceronte come Raspelli di condurre certi passaggi?
mi spiego:
il lato animale della trasmissione affrontato dall'orco, di volta in volta espone la vita quotidiana di un'azienda agricola o agrituristica, si spiega l'allevamento degli animali in questione ed il ciclo biologico della produzione e della sopravvivenza; ok.
ma dal fare vedere ogni volta il parto,la venuta al mondo di agnellini, pulcini,coniglietti e chicchessia, lo svezzamento di questi cucciolini con immagini commuoventi, a passare di li a pochi minuti al macello ed alla tavolata finale, con belle immagini del cosciotto fumante del piccolo agnellino di qualche secondo prima, NON mi pare una gran trovata.
capisco il ciclo della vita, ma almeno con un pò più di tatto....
e le associazioni ambientaliste ed animaliste stanno a guardare ?
ANIMALI: SMS PUO' SALVARE ANIMALI ABBANDONATI IN AUTOSTRADA
ROMA - Un sms può salvare la vita di un animale abbandonato in autostrada e al tempo stesso permettere agli automobilisti di evitare pericolosi incidenti stradali. L'iniziativa si chiama "Io l'ho visto" ed è di ProntoFido, Radio 105 e Radio Montecarlo, Autogrill e Polizia Stradale.
Se si vede un animale abbandonato su un'autostrada italiana basta inviare un sms al numero 334 1051030.
Il consiglio è di memorizzare il contatto in rubrica prima di partire.
L'sms dovrà dare almeno le seguenti indicazioni: ora dell'avvistamento; località e provincia; autostrada e direzione di marcia. Più dettagli si forniranno, maggiori saranno le possibilità di salvare l'animale. I messaggi saranno pubblicati sul sito ProntoFido e poi inviati alla Polizia Stradale che si attiverà per il soccorso. La raccomandazione, per evitare di distrarsi mentre si guida, è quella di far inviare l'sms ad uno dei passeggeri o fermarsi alla prima area di sosta. L'iniziativa vale in autostrada, dove opera la Polizia Stradale. Altrove si dovrà telefonare ai vigili del Comune di competenza o ai Carabinieri (112). Sono molti i personaggi noti che in radio danno la loro voce all'iniziativa "Io l'ho visto".
e' solo moda :
l' emergenza siccita'
ma è veramente così ?
o è il solito sesazionalismo all'italiana ?
visto che non ci sono stragi morti e attentati da far vedere, la notizia più tragica in questo momento è la siccità .
mercoledì su rai 3 alla trasmissione agri.....non mi ricordo, è andata in onda un' intervista ad un luminare professore il quale spiegava che è abbastanza superficiale dire nel 2007 che manca l'acqua ! " basta vedere una foto della terra per rendersi conto che siamo circondati dall'acqua...! !"
premettendo che stiamo distruggendo la terra coi gas inquinanti, l'acqua proprio non manca.
il prof. spiegava che è un pò come il petrolio, ci sarebbero le fonti alternative ad esso, MA gli interessi GLOBALI sono maggiori !!
altro esempio del prof : la desalinizzazione delle acque costa attualmente 0,50 centesimi di euro per 1.000 litri !!! , quando con la stessa cifra prendiamo una bottiglia al supermercato...
quindi è presto fatto fare 2 conti anche da profani come noi !
se pensiamo che una nave da crociera moderna, con in media 3000 persone tra passeggeri e personale, è autosufficiente anche a livello idrico, benvengano i desalinizzatori anche sella terraferma !
se pensiamo che i petroldotti e gli oleodotti sono lunghi migliaia di km, e sono nei punti più disperati della terra, non si vede dove sia il problema a costruirne per portare acqua dove ce nè bisogno, per esempio nei deserti....
già, ma gli interessi politici..??
be , prima o poi qualcuno si sveglierà prima degli altri.... !!! o no ?!
non dimentichiamoci la caccia alle balene
MORATORIA AGGIRATA - Tokyo aveva abbandonato la caccia commerciale alle balene
nel 1986 in ottemperanza ad una moratoria internazionale, ma dall'anno dopo ha dato
inizio ad un programma di ricerca, che secondo gli oppositori non è altro che una caccia commerciale mascherata, per rifornire i mercati del pesce e i ristoranti
del Paese, dove la carne di balena è molto ricercata.
OSLO - Le balene dividono il mondo.
Dopo l'annuncio dell'Islanda di voler riprendere la caccia alle balene a fini commerciali,
si è riaperto il dibattito per la salvaguardia dei cetacei.
Creando due fronti contrapposti nella comunità internazionale. Da una parte i Paesi che, come il Giappone e la Norvegia, vogliono sbarazzarsi o non rispettano una moratoria ventennale; da un altra quelli che chiedono il rispetto
di un approccio 'multilaterale'.
A riaprire la battaglia sono state le autorità di Reykjavik.
"Dal settembre 2006 al 31 agosto 2007 - ha annunciato un esponente del governo - la quota della pesca nelle acque nazionali sarà di 30 piccoli balenotteri di Minke e di 9 esemplari comuni". L'Islanda sostiene che cifre così basse non avranno "effetti reali sulla presenza dei mammiferi marini". Secondo stime internazionali, nell'Atlantico settentrionale vivono 100mila esemplari di balene. Nota durante la Seconda guerra mondiale come "piatto dei poveri", la carne del secondo cetaceo più grande del mondo attraversa da tempo una crisi di vendite.
«L'OPINIONE PUBBLICA ERA CONTRARIA»
- «Stranamente - sottolinea l'Enpa -,
finché si è cercato l’animale per narcotizzarlo, non è stato trovato;
appena ricevuto il permesso di sparare a vista, Bruno è stato avvistato in poche ore
e abbattuto senza nemmeno tentare di contattare l’equipe veterinaria attrezzata per addormentare il plantigrado.
Le autorità locali non hanno raccolto l’appello delle associazioni di tutela animale e dell’opinione pubblica, fortemente schierata a favore di una cattura non violenta per l’animale; anziché attuare misure per arginare Bruno senza fargli del male, si sono affrettate a cercare il parere dell’esperto di turno, purché fosse favorevole all’abbattimento».
«E' un animale protetto, si è cercato il pretesto della pericolosità.
Stranamente quando si cercava di catturarlo non è stato trovato»
poco più di 100 anni, poco più di un secolo,
tanto è bastato per rovinare un pianeta
(sto parlando della terra...)
fine 800, viene inventato il motore a scoppio,
c'è l'era industriale,comincia una nuova vita, si va verso un benessere che sembra non avere stop.
allora non esistevano studi, vai a pensare che il petrolio portasse a questo schifo.
solo 100 anni ed abbiamo rovinato la terra:pansate quanto è vecchia la terra: milioni di anni, gli animali la popolavano già milioni di anni fa;
poi è arrivato l'uomo, il tempo di capire, attrezzarsi un attimo, sperimentare e...oplà la frittata.
pensate nello spazio temporale di milioni di anni, quanto sono solo 100 anni, è come paragonare un mega computer ai giorni nostri, che è in grado di fare calcoli impossibili in pochi millisecondi, ecco il paragone è questo, in un attimo l'uomo ha rovinato il pianeta.
aerei e navi, auto,una tecnologia che va avanti a passi da gigante, meno male, ma parallelamente non si è mai fatto nulla per salvaguardare il territorio. si comincia a parlare di ecologia ora, negli ultimi anni quando ci si è accorti che davanti a poca distanza, abbiamo il..baratro. da cui sarà difficile risalire.
ma non basta ancora si va a rilento,si parla molto e si fa poco, e poi....c'è la politica, già.. quella cosa che fortunatamente madre natura non conosce!
dovremmo ricordarci più spesso che siamo noi gli ospiti su questo pianeta:
gli animali sono i veri padroni, loro lo hanno abitato fin dai tempi che furono,
l'essere umano (purtroppo) è arrivato per ultimo, ma è
riuscito a farsi notare distruggendo tutto quello che ha trovato
sulla propria strada.
poi andiamo a cercare le vacanze nei paradisi tropicali, si bravi,
poi tornate indietro ma non cambiate mentalità:
per andare a lavorare magari non distante da casa, usate l'auto, la lasciate in moto mentre andate al bar o a prendere le sigarette, poi di inverno c'è freddo e la lasciate in moto per fare circolare il riscaldamento, bravi, ma poi c'è l'estate, quindi, auto in moto per fare andare il condizionatore, si, bravi, magari poi quando andate a votare ,votate verdi perchè c'è l'inquinamneto, si, bravi!