MOTOMIAO


Vai ai contenuti

la mia TATA



TATA la micia più bella del mondo







TATA la trovi anche su :

Mi piace restare a guardare la mia gatta TATA che riposa.
Sta sdraiata sul cuscino del divano ma non è addormentata.
E’ assorta, immobile, sembra guardare cose lontane che io non posso vedere.
Mi sforzo di capire a cosa sta pensando, le vado vicino, indago la sua espressione tentando di capire se è preoccupata o felice, stanca o rilassata, ansiosa o tranquilla.
Ma non c’è niente da fare: è imperscrutabile.
Un cane tradisce sempre il suo stato d’animo con la coda, le orecchie, la voce e soprattutto gli occhi.
Il suo desiderio di comunicare è incontenibile.

Ma un gatto “parla” solo quando vuole lui.

Può rimanere ore davanti al padrone, fermo nella stessa posizione. E lo si può osservare con attenzione per tutto il tempo, da vicino e da lontano, ma continuerà sempre a sembrare una statua di marmo dall’espressione indecifrabile.

Un veterinario inglese,uno dei massimi conoscitori di gatti, ha scritto che il micio è come il migliore dei giocatori di poker: non lascia mai trapelare le sue emozioni.
E tutti i possessori di gatti non possono che condividere questa opinione.
Ma c’è un’occasione in cui anche il micio più enigmatico e misterioso si lascia andare.
Accade quando si sente minacciato e adotta la sua caratteristica tecnica di difesa.
Vedere un gatto che incontra un cane sconosciuto è una scena buffa ma nello stesso tempo drammatica.
Il gatto assume un atteggiamento assurdo, si trasforma e sembra quasi che sia la creatura più spaventata della terra. E anche in quel suo modo di comportarsi, assomiglia ad un pokerista.
Il suo infatti è un enorme bluff.
La reazione è immediata.
Di fronte ad un cane, il micio si allunga e irrigidisce la zampe, allontanandosi quanto più possibile dal terreno. Per fare questo inarca la schiena, la ingobbisce come fosse fatta di gomma fino a farle assumere la forma di una “U” rovesciata.
Poi tiene la coda eretta, bene in alto, e fa scattare i muscoli che erigono i peli, trasformando tutto il mantello in una specie di spazzola.
Spalanca gli occhi, dilata le pupille e apre la bocca per soffiare e nel fare questo gonfia
le guance allargandole come due piccoli mantici.
Il risultato di questa trasformazione è impressionante ma in realtà il gatto sta spudoratamente imbrogliando perché cerca solo di apparire più grosso di quello che è. Per esaltare questa illusione, si mette anche di sbieco e si muove mantenendo sempre la stessa posizione, nascondendo la sue reali dimensioni e sembrando così più robusto e quindi più pericoloso.
Questa tecnica di difesa, tra l’altro molto usata anche da altri animali come rane,
serpenti e lucertole, fa davvero sembrare il gatto grande il doppio.
Ma assomiglia anche molto al modo di fare di un bulletto di periferia che gonfia il torace per cercare
di spaventare un avversario più alto di lui.
Il bluff del gatto funziona quasi sempre.
Anche se non aveva cattive intenzioni infatti, il cane che lo incontra batte in ritirata, sconcertato da un animale che aveva evidentemente giudicato più piccolo e meno battagliero.
E allora, con un sordo e prolungato brontolio, il micio riacquista come per magia le sue reali misure.

Photobucket

Stanotte non ho chiuso occhio:

A tenermi sveglio non sono stati i pensieri pesanti o le preoccupazioni per il lavoro,
e nemmeno una cena troppo sostanziosa.

E' stata la mia TATA, che
ha deciso di invadere la mia stanza, mettersi a correre sul letto e costringermi
ad alzarmi nel cuore della notte.

D’altra parte, si sa, i gatti sono animali detti “crepuscolari”, proprio perché sono in genere più attivi di sera e nelle prime ore del mattino. Sono predatori e discendono da animali selvatici che, al tramonto e all’alba, si mettono a cacciare. Prova di questo è anche il funzionamento del loro occhio: i gatti vedono bene in condizioni di luce scarsa, quindi proprio al crepuscolo.

I nostri mici dunque sono spesso vispi sin dal mattino presto e questo può causare qualche problemino.
Ci sono gatti che odiano restare da soli perché si annoiano e quindi, se i padroni stanno dormendo fanno di tutto per svegliarli: saltano sul letto, mordicchiano i piedi, leccano la faccia, miagolano con insistenza.
In certi casi, un simile comportamento può far piacere ma quando invece si vuole dormire, diventa irritante.

Cosa fare?
Lo sbaglio più grosso è dare retta al gatto e alzarsi per stare con lui.
Anche sgridandolo si ottiene l’effetto apposto perché il micio scambia facilmente il rimprovero per un gioco.
Basta che lo facciamo una sola volta e per lui diventa subito un’abitudine.
Per salvaguardare il nostro riposo, il segreto sta invece nell’ignorare completamente il gatto.
Armiamoci di pazienza, facciamo finta di dormire e di non sentirlo, non diamo peso ai suoi “capricci”.
Accorgendosi di non ottenere risposta, si rassegnerà.

Avrei dovuto fare così stanotte.

E invece non ho saputo resistere alla tentazione di scendere dal letto prima dell'alba.
Ho gustato un’atmosfera magica e forse, invece di essere arrabbiato con lei,
la mia TATA la dovrei ringraziare.


Torna ai contenuti | Torna al menu